Jesolo - Venezia
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CLUB FRECCE TRICOLORI JESOLO 36

"Mario Naldini"

Un’amicizia che parte da lontano

La nostra storia

Era l’ormai lontano 1995 quando un gruppo di amici decisero di fondare il Club Frecce Tricolori “M. Naldini” presso “La Taverna”, noto ristorante e pizzeria a Cortellazzo di Jesolo della famiglia Bettio. Un atto dovuto per celebrare il lontano sodalizio che legava queste persone con i piloti delle Frecce Tricolori fin dal 1978. Alla guida del Club ha presieduto il Sig. Pavanetto Maurizio fino al 2002, susseguito dal Sig. Bettio Gianni fino al 2010, dal Sig. PasqualAngelo fino al 2012 per continuare con il nostro compianto amico, il Sig. Worndle Oreste, fino all’attuale presidente, il Sig. Fedrigo Claudio.

Un legame sempre più stretto tra i soci e i piloti delle Frecce Tricolori, testimoniato dalla assidua presenza del Club stesso presso la base aerea di Rivolto, sede delle Frecce Tricolori, dove viene coinvolto nelle manifestazioni o nell’assistenza alla preparazione di eventi che riguardano i piloti. Un appuntamento immancabile tra la Pattuglia e il Club di Jesolo è l’annuale partita di calcio tra i componenti del Club stesso e la rappresentanza delle Frecce Tricolori, formata dai piloti, dagli ex piloti e dagli amici VIP che negli anni li hanno sempre supportati. Il Club, che vanta ormai oltre 250 soci, è sensibilmente presente anche nelle manifestazioni locali del Comune di Jesolo, collaborando a titolo gratuito nell’organizzazione di eventi come ad esempio l’Expo Sport, la Babbo Natale Run, senza contare il supporto alla sezione di Jesolo dell’AVIS Donatori di Sangue, che con le Frecce Tricolori è ormai un binomio consolidato. Il Club viene appoggiato nelle manifestazioni dagli sponsor storici tra i quali VIDOTTO SPORT, Pasticceria LUIGI PALMISANO, NON SOLO CASA e ACQUA SAN BENEDETTO, sempre presenti e disponibili per ogni avvenimento.

Direttivo


Presidente: Fedrigo Claudio
Vice Presidente: Turchetto Pierantonio


Consiglieri:


Bettio Gianni
Nopetti Mauro
Pasqual Angelo
Talon Osvaldo
Turchetto Marco

Numeri

Qualche dato dal 1996….

Air shows

Affluenza media

pattuglie acrobatiche

spettacolo

Eventi

Eventi organizzati o nei quali saremo presenti:

14 MARZO 2019
JESOLO (VE)

Cena Sociale – Rist. Al Ponte de Fero

12-14 APRILE 2019
JESOLO (VE)

Primavera in Festa – Stand in piazza

01 MAGGIO 2019
RIVOLTO (UD)

Apertura Stagione Acrobatica 2019

Sito Ufficiale A.M. delle Frecce Tricolori

Le FRECCE TRICOLORI

Formazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale anno 2019

Pony 0

Comandante

Magg. Gaetano Farina

Pony 1

Capoformazione

Magg. Stefano Vit

Pony 2

Primo Gregario Sinistro

Cap. Alfio Mazzoccoli

Pony 3

Primo Gregario Destro

Cap. Emanuele Savani

Pony 4

Secondo Gregario Sinistro

Cap. Franco Paolo Marocco

Pony 5

Secondo Gregario Destro

Cap. Giulio Zanlungo

Pony 6

Primo Fanalino

Cap. Mattia Bortoluzzi

Pony 7

Terzo Gregario Sinistro

Cap. Pierluigi Raspa

Pony 8

Terzo Gregario Destro

Cap. Alessio Ghersi

Pony 9

Secondo Fanalino

Cap. Federico De Cecco

Pony 10

Solista

Cap. Massimiliano Salvatore

Pony 11

Supervisore

Cap. Filippo Barbero

MB339A PAN

01 MARZO 1982

Quella del 81 è l’ultima stagione della Pattuglia Acrobatica Nazionale con il G91. Nel frattempo infatti l’Aeronautica Militare ha individuato il sostituto del G.91 e ancora una volta è un velivolo di costruzione italiana: l’Aermacchi MB.339, da poco entrato in servizio con l’arma azzurra. In configurazione PAN, il velivolo altro non è che non il “tre-tre-nove” d’addestramento equipaggiato con impianto fumogeno che, come quello installato su G.91 PAN, è alimentato da due serbatoi agganciati sotto le ali. Il primo MB.339 PAN viene consegnato il 6 gennaio 1982, ma l’effettivo “cambio in volo” alla pattuglia c’è il 27 aprile, quando la base di Rivolto è sorvolata da un’inedita formazione di quattro G.91 e cinque MB.339. Dopo le prime uscite a ranghi ridotti, già nel corso della stagione 1982, le “Frecce Tricolori” tornano ad esibirsi in formazione completa 9 1. Rispetto al G.91, l’MB.339 PAN è una macchina più facile ed agile, che consente di avere la formazione più vicino al pubblico. Una prerogativa che permette di apprezzare da terra sia il contenuto professionale e tecnico di ogni evoluzione sia la spettacolarità e l’armonia delle manovre, “ritagliate” sulle prestazioni e sulle caratteristiche del MB.339.Quella del 81 è l’ultima stagione della Pattuglia Acrobatica Nazionale con il G91. Nel frattempo infatti l’Aeronautica Militare ha individuato il sostituto del G.91 e ancora una volta è un velivolo di costruzione italiana: l’Aermacchi MB.339, da poco entrato in servizio con l’arma azzurra. In configurazione PAN, il velivolo altro non è che non il “tre-tre-nove” d’addestramento equipaggiato con impianto fumogeno che, come quello installato su G.91 PAN, è alimentato da due serbatoi agganciati sotto le ali. Il primo MB.339 PAN viene consegnato il 6 gennaio 1982, ma l’effettivo “cambio in volo” alla pattuglia c’è il 27 aprile, quando la base di Rivolto è sorvolata da un’inedita formazione di quattro G.91 e cinque MB.339. Dopo le prime uscite a ranghi ridotti, già nel corso della stagione 1982, le “Frecce Tricolori” tornano ad esibirsi in formazione completa 9 1. Rispetto al G.91, l’MB.339 PAN è una macchina più facile ed agile, che consente di avere la formazione più vicino al pubblico. Una prerogativa che permette di apprezzare da terra sia il contenuto professionale e tecnico di ogni evoluzione sia la spettacolarità e l’armonia delle manovre, “ritagliate” sulle prestazioni e sulle caratteristiche del MB.339.

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